Verso Procida Capitale 2022
Il 18 gennaio 2021, Procida viene insignita del titolo di Capitale Italiana della Cultura per l’anno successivo 2022.
La proclamazione avvenuta in diretta dal Ministro Dario Franceschini, in via streaming dal canale Youtube del MIBACT.
In un anno drammatico segnato dalla pandemia, questo successo è stato visto come un raggio di speranza e di ottimismo per l’isola.
Anche noi lo abbiamo celebrato sui canali social della Lingua con vari post.
L’Ispirazione
Con la vittoria di Procida Capitale della cultura italiana 2022, abbiamo voluto puntare fin da subito sulle eccellenze dei nostri territori.
Allargando la nostra carta dei vini partendo dalla nostra regione, espressione massima dell’identità del nostro territorio.
Nel processo di pianificazione della nostra Carta e per la scelta dei vini da inserire, si è immaginato di puntare un compasso su Procida e fare un cerchio intorno alla nostra isola.
In modo da selezionare delle etichette di territori compresi in questo cerchio, ossia i campi flegrei, il Vesuvio, la costiera, e le altre isole.
Il nostro viaggio degustativo parte dalla zona Vesuviana, con precisione dal fratello minore del Vesuvio, il Monte Somma.
Dal Monte Somma
Grazie all’amicizia con Pietro Fiorini giovane architetto napoletano con la passione del vino, sommelier e rappresentante, ci ha dato la possibilità di conoscere le Cantine Olivella.
Dal nostro stabilimento orientandoci verso ovest ammiriamo tutta l’area Vesuviana.
Cantine Olivella ha sede a Sant’Anastasia ai piedi appunto del Monte Somma, e con terreni su tutto il parco nazionale del Vesuvio.
Abbiamo provato tre vini bianchi (lacrimabianco, Kata ed Emblema) 1 vino rosato (Ereo) e 1 vino rosso (Lacrimanero), di seguito indicati:
- “KATA’’’Catalanesca I.G.T. del Monte Somma Bianco
- LACRIMABIANCO ” Lacryma Christi del Vesuvio DOC Bianco;
- EMBLEMA ” Caprettone Vesuvio D.O.C. Bianco;
- “LACRIMANERO” Lacryma Christi del Vesuvio D.O.C. Rosso;
- “EREO” rosato da uve Piedirosso, Gueernaccia nera e Sciascinoso.

Quando si provano dei vini da inserire in carta si deve fare molta attenzione a non farsi condizionare dai propri gusti personali.
Valutarne le caratteristiche e ricercarne l’autenticità che ci aspettiamo di trovare in vini di determinati territori.
Soprattutto se sono facilmente abbinabili ai piatti del menu o accostabili ad un eventuale aperitivo.
Per noi li hanno provati Giancarlo Tizzano e Maria Scotto.
“La prova è andata bene, e i vini di Cantine Olivella ci sono piaciuti complessivamente per sapidità e freschezza, accompagnati da un bouquet olfattivo elegante e persistente”.
Maria Scotto
“Nelle prossime settimane proveremo altre Cantine per trarre il massimo dal nostro territorio e rendere unica l’esperienza per i nostri ospiti”.
Giancarlo Tizzano
Per chi volesse approfondire su Cantine Olivella può farlo tramite social su Facebook, (facebook.com/olivellacantine) o sul sito cantineulivella.wine
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A presto per altre novità.
Auguriamo a tutti una serena e felice Pasqua.